Addominali alti e bassi la verità

Gli addominali sono per tutti coloro che tengono al proprio aspetto fisico una delle prime preoccupazioni se non addirittura la prima quando cominciano l’allenamento giornaliero o pre-estivo.

Oltre a questo sono molto importanti per la postura corretta, per la core stability, per la respirazione e molto altro.

All’alba del 2014, sento ancora parlare di diversi argomenti caldi in palestra o tra atleti, ma quello degli addominali è sicuramente il più blasonato: peccato che nonostante esistano persone che hanno studiato, oltre a molti siti seri, esistano altrettanti ciarlatani che spesso si trovano ad insegnare alla gente esercizi specifici per muscoli che neanche esistono.

Chi di voi non ha mai sentito parlare di addominali alti e addominali bassi?

La scoperta di questa fantasiosa divisione non è ancora stata accreditata a nessuno, ma credo che alla fine di questo articolo nessuno richiederà mai il copyright sulla distinzione anatomica tra addominali alti e addominali bassi, potrei metterci la mano sul fuoco.

Quando parliamo di muscoli addominali intendiamo quei muscoli che risiedono nella cavità addominale e facendo riferimento alla classica tartaruga, ci troviamo a parlare del solo muscolo retto addominale.

Questo muscolo, molto importante per la nostra postura e salute e non solamente per un fattore estetico, è si un muscolo poligastrico (ha più intersezioni tendinee che creano i famosi quadrati), ma è sempre un solo e unico muscolo, le cui fibre si attivano tutte insieme e che non lavora per compartimenti stagni.

Di conseguenza non esistono esercizi che facciano lavorare solo gli addominali inferiori e tanto meno esercizi che facciano lavorare solo quelli superiori!

Esistono esercizi di intensità maggiore che quindi permettono un maggior sviluppo delle fibre muscolari, ma la contrazione interessa sempre tutto il muscolo.

E come mai allora mi si vedono solo gli addominali in alto?

In molti mi hanno chiesto da sempre come mai allora dopo anni di esercizi si mostri solo la tartaruga nella parte alta dell’addome e non in quella bassa.

La risposta è molto semplice: gli addominali sono sviluppati allo stesso modo sia sopra che sotto, il motivo per cui si vedono con più fatica nella parte bassa è la presenza di un maggior strato adiposo.

L’unico modo per avere la vostra tartaruga da sfoggiare in spiaggia o in piscina è quella di combinare un allenamento appropriato per i vostri addominali con una alimentazione o dieta che dir si voglia corretta: solo eliminando il grasso che forma le maniglie dell’amore o il salsicciotto intorno alla vita potrete vedere affiorare i vostri “addominali bassi”.

Oltre al danno la beffa

Ma non finisce qua: molte volte l’ignoranza riesce a toccare il fondo e ci si trova davanti a persone che evidentemente non hanno studiato neanche la base del movimento umano: come si possono allenare gli addominali sollevando le gambe tese partendo da terra fino a 90 gradi?

Come può un muscolo che come inserzione ha il pube (e non il femore) alzare una gamba?

L’unico lavoro effettuato dagli addominali in questo caso è di stabilizzazione, ma il lavoro concentrico viene fatto dai muscoli flessori delle gambe.

Questi esercizi, spesso spacciati per lavori specifici per gli addominali bassi, sono dei lavori che sviluppano muscoli specifici come lo psoas e il quadricipite femorale.

In molti casi infatti questi esercizi se eseguiti troppo spesso e non compensati da un lavoro addominale corretto possono essere la causa di mal di schiena e altri problemi posturali.

Ed ecco così moltiplicarsi i dolori alla schiena dovuti a iperlordosi, i casi di lombalgia e di sciatica, tutto solo per una convinzione che nonostante gli anni rimane ancora radicata in qualche palestra e nella testa di qualche istruttore.

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Addominali alti e bassi: qual’è la verità?

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.