Benessere è diventata col tempo una parola di uso comune derivante da “essere bene” cioè’ star bene; nel linguaggio comune però si tende a dare un’impronta non corretta a tale definizione, spesso confondendo l’assenza di malattia con il benessere.
L’altro errore grossolano che si compie spesso e volentieri è quello di vedere il benessere come una cosa per pochi eletti, per persone ricche, agiate e benestanti, quando invece c’è sempre la possibilità di sentirsi veramente bene se si sono fatte determinate esperienze.
Negli anni si è arrivati a capire che il vero benessere era qualcosa di molto delicato, qualcosa che riguardava una sfera molto più ampia: si è arrivati a comprendere che quando parliamo di benessere è più corretto portare il nostro immaginario verso una persona completa ed equilibrata in ogni ambito della sua vita.
Così troviamo che quando siamo equilibrati abbiamo giovamento in molti ambiti della nostra vita e a diversi livelli:
Tutto questo sembra fantastico, meraviglioso e alla portata di tutti..
E la realtà è che è proprio così!
Vediamo assieme quali sono i diversi pezzi che formano il nostro puzzle di benessere:
Partendo da questo presupposto andiamo con calma a definire ogni singolo tassello che compone questo mosaico che è la nostra vita:
Importante è capire che ognuno di questi sistemi è in diretta comunicazione con gli altri e così deve essere per riuscire a mantenere in equilibrio tutto il nostro essere.
Questo vale per tutte le sfere, anche se per alcune, in caso di disequilibrio, le ripercussioni sono molto più fini e subdole rispetto ad altre, ma il concetto basilare è che tutto è in comunicazione.
Gli antichi scoprirono che il corpo umano possiede un livello più fine degli altri, un livello che permea l’individuo, capace di mantenere tutti i sistemi in equilibrio e in caso di disequilibrio cronico di inviare imput concreti capaci di interrompere i circoli viziosi del nostro essere.
Per millenni si è sono studiati i meridiani e a oggi moderni studiosi stanno rivalutando questi studi, interpretandoli in chiave più moderna.
Quindi mi sono permesso di definire un settimo tassello, che permea tutti gli altri modificandoli, è il livello più fine, quello che svolge il lavoro più meccanico, ma che senza il quale il vero benessere non potrebbe essere vissuto da nessuno in modo pieno e convincente, quello energetico.