Stimola la tua creatività

Ciò che paga nella vita sono le idee. Questo è quello che mi ha insegnato mio padre fin da ragazzino.

Risolvi i tuoi problemi

Prima di passare all’articolo vero e proprio, mi sento di dover fare una precisazione: anche se in genere il problem solving non deve essere confuso con la creatività, io trovo che in molti casi i metodi e i consigli che andrò ad elencarvi possano tornare utili anche se dovete risolvere una situazione o un problema complesso per te stesso o per la società in cui ti trovi a lavorare.

Sempre di un’idea hai bisogno del resto!

Cambia la tua vita

L’idea giusta può cambiare la tua vita, della tua famiglia o magari anche di un numero molto grande di persone: la condizione sine qua non però è quella di averne una veramente valida e originale.

Nel periodo di crisi in cui ci troviamo, le uniche persone, le uniche aziende, le uniche società che continuano a crescere sono quelle che hanno avuto l’idea giusta al momento giusto, crisi o non crisi (e che continuano a coltivare la propria creatività per trovarne sempre di nuove).

A maggior ragione in un momento storico così difficile come quello in cui ci veniamo a trovare nostro malgrado, si evidenzia ogni giorno di più in me e anche in molti dei miei clienti, amici e parenti la volontà di cambiare.

Si spera in meglio, ma la base è sempre il cambiamento.

Indovinate cosa ci vuole per cambiare?

Proprio così, un’idea!

In una società come la nostra che si basa molto su efficienza e competitività, la creatività può essere quel qualcosa in più che può darvi la spinta giusta al momento giusto: la cosa importante è riuscire a favorirla, a creare le condizioni migliori perché la tua creatività possa entrare in campo nel migliore dei modi.

I trucchi per avere idee valide

Vediamo ora assieme quali possano essere le migliori strategie per favorire la tua creatività sia da solo che in gruppo:

01 – Nessun limite

Il consiglio primo che voglio lasciarti è quello di non porti alcun limite, sia esso geografico, culturale o di potenziale: elimina tutte le tue restrizioni, lascia che la mente vaghi libera senza paletti inutili e limitanti.

02 – Non interrompere il flusso

Quando parte il flusso di pensiero lascialo scorrere senza interruzioni o discussioni: ricordati però che può partire in ogni momento, anche nel mezzo della notte, tieniti pronto con carta e penna!

03 – Molto meglio al quantità

In molti sono convinti che si debba pensare ad una singola idea di buona qualità, ma in realtà si rischia di scartare molte idee, magari inizialmente poco considerate, ma dall’enorme potenziale nascosto futuro: cercate di immaginare il maggior numero di idee possibili, senza freni e cercate di annotarle tutte.

04 – Organizza dei momenti per la creatività

Il flusso creativo può partite in ogni momento, ma è bene focalizzare due momenti da mezz’oretta l’uno ogni settimana per pensare alle tue idee. E’ importante anche fissare un tempo preciso per la soluzione dei problemi, in modo che si arrivi al risultato anche prima dello scadere.

05 – Scegli il posto giusto

Il posto dove pensare deve avere dei requisiti specifici non indifferenti: in molti consigliano una stanza molto minimale, ma ad esempio io prediligo i luoghi con parecchie cose dentro, la cosa essenziale è che ci sia ordine e poche distrazioni! Sembrerebbe che un certo rumore di sottofondo possa aiutare a creare in modo più fluido.

06 – Elimina le distrazioni!

Quando sei nella tua fase creativa ricordati sempre di spegnere il telefono, la televisione, internet, facebook, twitter, email radio, tutto spento: non vorrai mica interrompere il tuo flusso di idee vero?

07 – Prova prima da solo

Bene sei pronto per iniziare le tue sessioni di creatività sfrenata! Ricordati però che quando ti approcci per le prime volte con la tua creatività cerca di farlo da solo, senza altre persone da gestire e di cui doverti preoccupare: preoccupati solo di te e delle tue idee!

08 – Meglio tante menti o una sola?

L’idea può venir fuori in entrambi i casi anche se statisticamente parlando è molto più facile che venga fuori l’idea giusta quando sei in gruppo: dopo aver provato da solo, prova ad unirti o a creare un gruppo tutto tuo.

09 – Crea un gruppo non omogeno

Una volta che saprai cosa vuol dire essere creativo, cerca di formare un gruppo eterogeneo,perché le idee migliori spesso e volentieri nascono dai contrasti e dalle critiche positive: più i componenti hanno un background diversificato, maggiori sono le possibilità di creare idee valide.

10 – La fase creativa è diversa dalla discussione

Sono due fasi diverse, per cui i commenti sia positivi che negativi vanno risparmiati per la fase di discussione: quando si stanno cercando alternative è inutile accendere dibattiti! Dedicati solo alla fase creativa (sia in gruppo che da solo)

11 – No ai sabotatori

Ne è pieno il mondo: “non mi piace”, “è già stato fatto”, “è stupido” smorzano l’entusiasmo sul nascere: le persone che si oppongono al cambiamento sono persone che si oppongono alle tue idee, lasciale fuori dal tuo spazio creativo.

12 – Si ai moderatori

Le dinamiche di gruppo sono spesso difficili da capire e da gestire: può essere utile nominare un moderatore o invitarne uno esperto che possa incanalare gli interventi con un minimo di ordine nella discussione.

13 – Torna da solo

Dopo essere stato in gruppo dedicati un attimo da solo per implementare quanto appena raccolto durante la riunione.

14 – Relax, specialmente prima di scendere in campo

Studi recenti dimostrano come chi è rilassato prima di una riunione importante si dimostri più creativo di chi è rimasto nella confusione.

Importante è quindi svuotare la mente, dedicati alla meditazione, a tecniche di rilassamento o massaggi specifici per eliminare stress e tensione (se puoi prova con il reflessage).

15 – Cambia aria

Se hai la possibilità viaggia, cambia ambiente, fai amicizia con le persone più diverse e non solo con persone che svolgano lavori simili al tuo, fai esperienze nuove, stimola la tua mente,esci ed evita la televisione!

16 – Sei in gabbia

Un metodo molto utilizzato per risolvere problemi e trovare l’idea giusta è quello di immaginarsi rinchiusi in una gabbia con degli animali feroci (squali tigri, leoni, quello che più vi piace): l’aumento dell’adrenalina consente un flusso più elevato di idee. Se gli animali non ti convincono potere fantasticare su qualsiasi tipologia di scenario apocalittico.

17 – Una sedia vuota per…

Un’altra metodica molto in voga nelle più grandi aziende è quella di riservare una sedia vuota sul quale immaginare ogni tipologia di cliente con le sue esigenze e i suoi bisogni da soddisfare.

18 – Non rimanere vittima di quello che sai

La maggior parte delle persone pensa che più sappiamo maggiori possibilità abbiamo di essere creativi: purtroppo l’esperienza quando utilizzata strenuamente può portarti verso ad una fissità funzionale, diventando un vero e proprio limite al tuo pensiero; per poter pensare in modo più libero, meno concreto e più astratto devi creare una distanza psicologica tra te e quello che fai: utilizza il punto di vista di un’altra persona, pensa di fare qualcosa non per te stesso ma per un altro, immagina che tutto stia accadendo in un luogo lontano da te.

19 – Scegliete orari insoliti

Sei una persona mattutina? Dedicate tempo alla creatività di sera, quando siete stanchi!

Sei una persona attive di sera? Dedicate tempo alla creatività la mattina presto!

No non sono impazzito: essere svegli e vigili è fondamentale per la matematica, ma la creatività è sensibilmente diversa dal pensiero analitico e per assurdo dà il meglio di sé quando siete stanchi.

20 – Mischia tutto

L’ultimo consiglio che mi sento di darti è quello di cercare di unire gli opposti, trovare un ponte che colleghi cose che per tutti non hanno niente in comune: assembla cose già usate in una forma nuova e mai vista. Stimola la tua creatività partendo da cose già esistenti e collegale!

La creatività è collegare le cose

Steve Jobs

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20 modi per stimolare la tua creatività

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.