Placebo Limite per la ricerca, Soldi per le cause farmaceutiche

L’effetto placebo è la risposta (immunitaria) che il paziente ottiene alla somministrazione di un placebo, cioè una sostanza inerte o un trattamento senza proprietà terapeutiche.

Molto conosciuto viene molto studiato nelle ricerche scientifiche che interessano l’ambito della salute.

Per validare un farmaco e quindi commercializzarlo è necessario ad esempio eseguire uno studio in doppio cieco proprio per evitare che l’influenza dell’eventuale effetto placebo possa falsare i risultati.

Un limite per le ricerche scientifiche

Partiamo con un presupposto: limitare l’effetto placebo durante una ricerca è fondamentale per ottenere dei risultati validi per la comunità scientifica.

Se questo è vero, purtroppo esclude molte metodiche di terapia e di trattamento nelle quali di fatto non è possibile escludere l’effetto placebo in quanto non possono essere studiate in doppio cieco.

Non sai o non ti ricordi cosa sia uno studio in doppio cieco? Nessun problema, in questo articolo è spiegato bene cosa si intende per studio in cieco!

Un esempio molto semplice da capire è rappresentato dalla massoterapia, il massaggio terapeutico.

Essendo la forma terapeutica più operatore dipendente, in quanto si usano solo le mani del massaggiatore, sostanzialmente non esistono studi seri che possano confermare con certezza l’efficacia di qualsivoglia tecnica manuale di massaggio.

Eppure milioni di persone nel mondo si affidano giornalmente a trattamenti come il massaggio, il linfodrenaggio o anche la riflessologia plantare, ottenendo ottimi risultati!

La stessa cosa vale per chi si affida a Kinesiologia, Shiatsu, Agopuntura, ma anche massaggio fasciale, trattamento manuale dei trigger point, ecc

Tutte metodiche che hanno riscosso molto successo e il consenso clinico di tantissime persone, ma che con gli attuali standard scientifici non possono essere validati e quindi faticano a entrare in molti protocolli.

Cosa vuol dire operatore dipendente?

Un trattamento manuale è per sua definizione e per forza di cose operatore dipendente, anche a parità di tecnica applicata.

Provo a spiegarmi meglio prendendo come esempio una situazione in cui io e Paolo (personaggio inventato) siamo due massaggiatori con la stessa esperienza e che utilizzano la stessa tecnica massoterapica:

  • prendendo pazientti simili con la stessa problematica, io eseguirò un trattamento diverso da quello che farà Paolo
  • il mio stesso massaggio risulterà diverso se effettuato su persone diverse
  • anche quando eseguito sulla stessa persona, ma in tempi diversi (oggi e domani) risulterà leggermente diverso (in base al mio umore, a quello del paziente, ecc)

Queste semplici constatazioni fanno capire come non sia possibile a oggi e con le attuali direttive della comunità scientifica, oggettivare in maniera totale i trattamenti manuali (ma anche altre tipologie di terapie).

L’impossibilità del doppio cieco

Accennavamo prima che uno studio per essere preso sul serio e considerato dalla comunità scientifica deve essere eseguito in doppio cieco, cosa che ovviamente non è possibile effettuare parlando di massoterapia o altri trattamenti manuali:

semplicemente non è possibile che un operatore utilizzi una particolare tecnica pensando in realtà di utilizzarne un’altra.

Queste linee guida della comunità scientifica sono molto utili per limitare ai soli principi attivi realmente funzionanti la validazione (e non a quelli che funzionano solo grazie all’effetto placebo).

In questo modo si possono tenere sotto controllo il numero e la qualità di determinati farmaci.

Questa concezione però, se dal lato farmacologico risulta molto performante, dal punto di vista di molte altre valide terapie e approcci terapeutici risulta molto limitante.

(io ad esempio pratico riflessologia plantare a Brescia da anni con ottimi risultati)

Questo si traduce in tanti soldi per le case farmaceutiche

Immaginate un mondo in cui, non so se volutamente, ciò che la scienza possa appoggiare siano quasi esclusivamente pastiglie o farmaci, unici mezzi di salute validati ad esclusione di movimento e alimentazione, che però rientrano maggiormente nel concetto di stile di vita.

Ah già non serve immaginare, è proprio il nostro mondo.

Sarà voluto, oppure no, ma moltissima gente si affida esclusivamente ai farmaci, abusandone!

Forse per questa idea che ci è stata inculcata che i farmaci siano una soluzione facile e sicura (non è proprio così, anzi), forse perché non abbiamo voglia di prenderci cura seriamente di noi stessi (cercando sempre la via più semplice), sta di fatto che le case farmaceutiche sono forse la forma di business più redditizia mai esistita.

Non vuole essere una sterile polemica, io stesso per il mio lavoro consulto molto spesso ricerche e studi scientifici sulla salute, ma proprio grazie a questa mia esperienza, confrontata proprio giornalmente con la clinica, mi rendo conto conto che nell’ambito della salute forse sia stato imposto qualche limite di troppo.

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Effetto Placebo: limite per la scienza, tanti soldi per le case farmaceutiche

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.