Gastrite diagnosi e cura

Quando bisogna sentire il medico

In generale un po’ tutti abbiamo sperimentato un bruciore o dolore di stomaco, ma questo non implica che ci sia in atto una gastrite: anche l’aver mangiato pesante quando non si è abituati può scatenare qualche piccola crisi.

In buona parte dei casi i sintomi scompaiono da soli in poco tempo senza necessitare di un intervento medico.

Nel caso però in cui la gastrite perdurasse per almeno una settimana andate a far visita al vostro medico di base che saprà indirizzarvi sulla miglior cura.

Nel caso in cui vomitaste sangue o fosse presente nelle feci non aspettate e fatevi subito visitare in modo da avere una diagnosi precisa il prima possibile.

Alcuni consigli per facilitare la diagnosi del medico

Il tempo di una visita in genere è limitato e per questo motivo è utile seguire alcuni piccoli consigli per facilitare anche il lavoro del medico nel stilare la diagnosi e assegnarvi la cura.

Quando sentite il vostro medico per un appuntamento ricordatevi di chiedere se dovete prepararvi in modo particolare per la visita, per esempio seguendo una dieta per la gastrite oppure eliminare solo determinati alimenti.

Menzionate subito al medico se i sintomi compaiono subito dopo l’assunzione di farmaci come gli analgesici o antinfiammatori e ricordatevi di segnare qualsiasi farmaco o integratore alimentare stiate assumendo.

Stilate una lista con le vostre informazioni personali come eventuali momenti stressanti, cambiamenti di vita o di alimentazione e comprensiva di tutti sintomi che avete avuto, anche se vi sembrano non collegabili con la gastrite.

Qualsiasi domanda vi venga in mente segnatevela e chiedete consiglio anche a un vostro familiare o amico: spesso è difficile ricordarsi tutto da soli.

In generale per stilare una diagnosi completa il medico vi sottoporrà ad alcune domande specifiche, ad esempio:

  • Quali sono i suoi sintomi?
  • Questi sintomi li definirebbe fastidi, bruciori o dolori?
  • Si presentano sempre o ogni tanto? SI accentuano dopo qualcosa in particolare tipo dopo l’assunzione di farmaci o alimenti particolari?
  • Allo stesso modo i sintomi si placano dopo l’assunzione di qualche farmaco da banco o alimento?
  • Ha perso peso di recente?
  • Che farmaci usa e con che frequenza?
  • Beve alcolici e fuma? Se si con che frequenza?
  • Si considera una persona stressata?
  • Mai sofferto in precedenza di gastrite o ulcera?
  • Le feci sono nere o contengono tracce di sangue?

Diagnosi di gastrite

Come per ogni disturbo è fondamentale avere una diagnosi e quasi sicuramente il primo medico che vi visiterà sarà il vostro medico di famiglia, o di base, che valuterà con una prima indagine se consigliarvi di andare da un gastroenterologo, un medico specializzato in problemi dell’apparato digerente e quindi il più qualificato in caso di gastrite.

Arrivati a questo punto ogni sintomo di gastrite può essere approfondito attraverso l’uso di test specifici per ottenere la diagnosi completa:

  • Anamnesi del paziente: fase importantissima e che mette le basi per una diagnosi corretta e per la ricerca delle cause della gastrite
  • Test del respito (Breath test all’urea)
  • Analisi del sangue (emocromocitometrico completo)
  • Test per l’Helicobacter pylori
  • Analisi delle feci (ricerca degli antigeni fecali dell’Helicobacter pylori)
  • Gastroscopia o endoscopia gastrica (per visionare eventuali infiammazione e di che livello, oltre alla possibilità di prelevare campioni da far analizzare)
  • Radiografia del sistema digestivo superiore
  • Biopsia del tessuto dello stomaco per uno studio citologico in laboratorio.

Il medico grazie a questi strumenti sarà in grado di indirizzarvi nel modo corretto verso la cura migliore: ricordiamo infatti che la cura per la gastrite in fase acuta è diversa da quella in fase cronica e che è fondamentale eliminare la causa per eliminare definitivamente i sintomi della gastrite.

Cura medica per una gastrite acuta

In genere la gastrite in fase acuta ha delle cause specifiche facilmente individuabili:

  • Un abuso di alcolici e super alcolici può irritare la mucosa dello stomaco e rendere le pareti gastriche più sensibili ai succhi gastrici; inoltre l’eccessiva assunzione di alcol favorisce la gastrite in quanto riduce sensibilmente la quantità di bicarbonato nel muco
  • L’utilizzo prolungato di farmaci antidolorifici o antinfiammatori (FANS) è una delle classiche cause di gastrite e l’ideale sarebbe limitarne o sospenderne l’assunzione, sempre sotto la supervisione medica
  • Un pasto abbondante ricco di grassi, sostanze molto piccanti, alimenti pesanti, alcol può creare una sorta di indigestione che però tenderà a risolversi in pochi giorni evitando di mangiare nuovamente in questo modo
  • Alcune sostanze, se assunte in maniera eccessiva come il caffè, la cola, il cioccolato, il cacao, il tè e il guaranà possono aumentare l’acidità e creare problemi a livello dello stomaco
  • Un evento stressante come un litigio o un momento di ansia, è una delle cause primarie di gastrite; passato questo si allontaneranno anche i sintomi della gastrite

In tutti questi casi è opportuno allontanarsi dalla causa scatenante qualsiasi essa sia e il medico potrà suggerirvi di prendere dei farmaci gastroprotettori (protettori della mucosa gastrica) per tamponare l’acidità in eccesso oppure degli antiacidi, come l’idrossido di alluminio e di magnesio, inibitori della pompa protonica.

Cura dell gastrite cronica

Quando la gastrite perdura per più di due settimane diventa un disturbo cronico. In questi casi il trattamento può essere più lungo e complicato specialmente se la gastrite è dovuta ad un agente infettivo come l’Helicobacter pylori: in questo caso l’intervento medico è molto duro e richiede l’assunzione di antibiotici, di inibitori della pompa protonica e gastro protettori; in particolare avremo: amoxicillina e metronidazolo associato a IPP e farmaci protettori come il sucralfato.

In caso di gastrite cronica è molto importante cambiare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita:

  • Una dieta sbilanciata e abitudini alimentari scorrette possono favorire l’insorgere dei sintomi (quali bruciore e reflusso) e per questo è consigliabile seguire una dieta per la gastrite
  • Fumare aumenta i tempi di svuotamento gastrico favorendo il reflusso e diminuendo il contenuto di bicarbonati; caldamente consigliato smettere, non solo per la gastrite
  • Limitare il consumo di alcolici e di farmaci, specialmente antinfiammatori
  • Cambiare abitudini di vita e diminuire lo stress quotidiano e cronico

Ricordiamo che esistono anche diversi rimedi naturali per la gastrite molto validi che possono darvi una mano a risolvere il problema.

I farmaci più utilizzati

Riportiamo adesso un elenco, portato ad esempio e che non deve essere motivo di cure “fai da te”, dei farmaci più utilizzati in caso di gastrite.

  • IPP o inibitori della pompa protonica: riducono l’acidità anomala inibendo l’azione delle pompe interne alle cellule dello stomaco che secerno succhi acidi (omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo)
  • Antiacidi: sono farmaci che neutralizzano l’eccesso d’acidità, in genere disponibili senza ricetta sia in formula di compresse che liquida (pantoprazolo, idrossido di alluminio e idrossido di magnesio, carbonato di calcio, bicarbonato di sodio)
  • Antiulcera: solo nel caso in cui gli antiacidi non funzionassero il medico vi consiglierà di assumere farmaci antiulcera (cimetidina, ranitidina, nizatidina, famotidina)
  • Protettori della mucosa gastrica: sucralfato, composti del bismuto
  • Amoxicillina e metronidazolo associato a IPP e farmaci protettori come il sucralfato (per l’Helicobacter pylori)

Consultate sempre prima il vostro medico o il vostro farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco, visto e considerato che ogni farmaco ha i suoi effetti collaterali

Pericoli

Attenzione a non sottovalutare le forme di gastrite croniche: se viene trascurata per troppo tempo infatti possono formarsi delle ulcere e del sanguinamento gastrico.

Inoltre è confermato che la gastrite cronica è un fattore di rischio molto importante per il tumore allo stomaco, in particolare in alcune sue forme in cui la mucosa gastrica si assottiglia sensibilmente e si hanno modifiche estese delle cellule della mucosa stessa.

Vuoi avere maggiori informazioni sul tuo problema? Leggi anche l’articolo completo sulla gastrite.

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Gastrite diagnosi e cura

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.