Onicofagia: mangiarsi le unghie

  1. Cos’è l’onicofagia
  2. Sintomi caratteristici
  3. Perché ti mangi le unghie
  4. Ecco perché dovresti smettere
  5. Rimedi efficaci e consigli utili
  6. Sempre sull’attenti

Cos’è l’onicofagia

Mangiarsi le unghie è un disturbo conosciuto in ambito medico come onicofagia, un’abitudine non molto piacevole che colpisce molti ragazzi, ma anche persone adulte.

Un problema molto più frequente e anche meno innocuo di quello che probabilmente pensi.

Oltre al lato psicologico di questo disturbo del comportamento infatti si celano anche altre problematiche a livello fisiologico.

Sintomi caratteristici

Mangiarsi ripetutamente le unghie è un disturbo specifico emotivo e del comportamento che si sviluppa in genere in età adolescenziale o dell’infanzia.

Quando preso sotto gamba però può perdurare anche in età adulta rendendo di fatto la persona dipendente da questo comportamento compulsivo.

I sintomi dell’onicofagia sono rilevabili nel 30% dei bambini fino ad arrivare a un 45% degli adolescenti; il disturbo spesso come accennato prima continua in età adulta con una percentuale che varia dal 5% al 25%.

Si comincia mangiando tutte e dieci le unghie, lasciandole in genere alla stessa lunghezza per poi passare alle cuticole e le pellicine nei casi più seri.

Questo atteggiamento ripetitivo e compulsivo nella maggior parte dei casi rimane a livello inconscio e il soggetto si accorge di essersi mangiato le unghie solo verso al fine.

L’aspetto difficile nel trovare rimedio al mangiarsi le unghie è proprio questo aspetto psicologico, abitudinario e inconscio.

Perché ti mangi le unghie

Mi sono sempre chiesto perché una persona si debba mangiare le unghie.

Secondo le teorie freudiane mangiarsi le unghie sarebbe una “fissazione orale”: la bocca infatti è quella parte con cui il bambino fin da piccolissimo entra in contatto con la madre.

I bambini piccoli tendono a portare tutto ciò che di interessante trovano alla bocca: le fissazioni orali deriverebbero dalla lunghezza errata di questa fase (troppo lunga o corta che sia).

Un evento traumatico in tale periodo può dare tratti orali alla persona: il portare qualcosa alla bocca, come le unghie richiamerebbe l’esperienza del seno materno, con effetto calmante.

Esistono comunque delle situazioni particolari che possono stimolare la persona a cominciare e continuare a mangiarsi le unghie possono essere ad esempio:

  • Troppo stress lavorativo
  • Problematiche in un determinato ambiente
  • Difficoltà a gestire stress e ansia
  • Eccessive aspettative famigliari

Spesso venendo meno la causa dello stress e quindi il malessere la persona smette di mangiarsi le unghie, ma potrebbe ricominciare col ripresentarsi della stessa situazione o di una simile.

Sempre dal punto di vista psicologico l’onicofagia viene classificata come un disturbo del controllo degli impulsi.

La persona risulta così incapace di evitare di rosicchiarsi le unghie per sperimentare una sensazione particolare come un senso di colpa, un sollievo o un piacere.

Nella stessa tipologia di problemi possiamo trovare anche altri disturbi come la cleptomania o addirittura la piromania.

Il disturbo è sicuramente collegato a stati di stress e a situazioni di ansia poco o mal gestibili: il nervosismo e il disagio nel non riuscire a controllare il contesto circostante obbligano la persona a trovare uno sfogo, come il mangiarsi le unghie.

Ecco perché dovresti smettere

Probabilmente è la cosa più importante per riuscire nel tuo intento: trovare la giusta motivazione per smettere.

Senza questa tutti i tuoi tentativi saranno inutili, qualsiasi forma di dipendenza tu affronti, compresa l’onicofagia.

La natura intrinseca di questo fenomeno, molto legata all’aspetto psicologico infatti la rende di fatto una forma di dipendenza psicologica.

Vediamo assieme quali sono i motivi per cui dovresti smettere di mangiarti le unghie:

  • Elevato rischio di infezione della zona interno alle unghie (paronichia)
  • Le unghie sono sporche e veicolano batteri quando le mangi
  • La continua attivazione dell’apparato digerente può creare problemi come gastriti o bruciori di stomaco
  • Sviluppo di verruche (specialmente nei bambini)
  • L’aspetto delle unghie mangiate abbassa l’autostima, dando sintomi anche depressivi
  • Problematiche odontoiatriche che possono arrivare a 4000 euro
  • Problemi posturali derivanti da malocclusioni o problemi all’articolazione temporo-madibolare (cervicalgie o mal di testa da cervicale)
  • Riduzione della qualità di vita
  • In alcuni casi si arriva a una vera e propria deformazione delle unghie e perfino delle dita
  • Tuo figlio o figlia per imitazione potrebbe cominciare anche lui (magari hai cominciato anche tu così)

Personalmente trovo il mangiare le unghie fastidioso e a quanto pare non sono l’unico: anche a livello sociale e lavorativo se ti mangi le unghie potresti essere in qualche modo penalizzato.

Rimedi efficaci e consigli utili

Purtroppo l’onicofagia non così semplice da trattare e smettere di mangiarsi le unghie può essere per alcune persone persino più difficile di smettere di fumare.

Questo non deve demoralizzarti però, con i giusti consigli puoi smettere anche tu.

Il problema principale è che spesso la causa è difficile da eliminare come nel caso di problemi lavorativi o familiari.

Vedrai però che provando con questi rimedi avrai più possibilità di smettere:

  • Cerca le situazioni in cui ti trovi a mangiarti le unghie ed evitale il più possibile
  • Esistono degli smalti, anche trasparenti se non ami colorarti le unghie, dal sapore molto sgradevole (dato dal benzoato)
  • Se non funziona prova a coprirti le unghie con del nastro o un bendaggio (non bello, ma efficace)
  • Trova il modo di scaricare la tua carica emotiva in altri modi come lo sport
  • Prova dei rimedi per ridurre lo stress
  • Cerca dei rimedi per combattere l’ansia
  • Tieni le mani occupate manipolando qualcosa come una pallina da squash
  • Tieni occupata la bocca con ad esempio un mentina o un chewin gum
  • Strofina sulle unghie dell’aglio o della cipolla (o del peperoncino se non hai tagli) in modo che il sapore forte rimanga

Questi sono rimedi efficaci, ma sicuramente la strategia migliore in caso non funzionassero è quella di andare a ricercare la causa psicologica principale.

Esistono anche degli approcci alternativi più olistici capaci di aiutarti nel raggiungimento del tuo obiettivo: la riflessologia plantare ad esempio può aiutarti a calmare lo stress e l’ansia, lavorando anche sui meridiani energetici.

Sempre sull’attenti

Quando riesci a smettere di mangiarti le unghie ti senti molto orgoglioso e porti più serenità a te stesso e alle persone a te care.

Devi però rimanere attento, anche se sembra che la guerra sia vinta, in realtà hai vinto solo la battaglia.

Non voglio dire che ricomincerai di nuovo, ma capita che si ricominci, un po’ come succede quando cominci a voler dimagrire.

Per evitare questo devi continuare a lavorare molto su te stesso, sul controllo dell’ansia e dello stress, da qualsiasi parte esso provenga.

La cosa positiva è che continuando in questo modo non solo dirai addio per sempre all’onicofagia, ma riuscirai anche a star meglio in molti altri aspetti della tua vita.

Non sottovalutare mai questo fattore quando deciderai di smettere di mangiarti le unghie (lo stesso vale ad esempio con la dieta).

Se ti è piaciuto l'articolo, metti un mi piace, grazie!

Onicofagia: come smettere di mangiarsi le unghie con i migliori rimedi

dr. Filippo Tartaglini

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.