La pentola a pressione

La pentola a pressione è uno strumento ancora poco diffuso nelle case degli italiani.

Io l’ho acquistata qualche anno fa e devo ammettere che ha rivoluzionato il mio modo di cucinare regalandomi un po’ più tempo libero e tante soddisfazioni.

Ho quindi deciso di scrivere questo articolo in quanto anche io era scettica sull’uso di questo utensile perchè lo ritenevo, come ancora molti italiani e italiane,  difficile e pericoloso.

Mi sono però dovuta ricredere e per questo vorrei cercare di convincere anche voi sul fatto che, in realtà, usare la pentola a pressione è più facile che spiegarlo.

Ovviamente ogni pentola a pressione varia a seconda del modello e della marca quindi consiglio sempre e comunque di leggere le istruzioni; io vi illustrerò le regole base di cottura e funzionamento.

Come funziona la pentola  a pressione

Se la ricetta lo richiede dovrete svolgere alcune operazioni preliminari come soffriggere, rosolare ecc.

Solo dopo queste semplici fase e una volta riuniti tutti gli ingredienti, potrete chiudere la vostra pentola a pressione.

Mettete quest’ultima sul fornello acceso con una fiamma molto vivace e appena la pentola a pressione vi farà udire un rumore simile ad un sibilo, dovrete abbassare la fiamma al minimo in modo da stabilizzare la fuoriuscita del vapore.

Da questo punto in poi potrete cominciare a contare i minuti (o le ore) di cottura indicate nella ricetta che state eseguendo.

Se il sibilo tarda ad arrivare le cause potrebbero essere tre:

  1. la fiamma è troppo debole
  2. la pentola a pressione non è ben chiusa
  3. una valvola è intasata

Se dovesse capitarvi una cosa simile scaricate il vapore e aprite la pentola; controllate le valvole e riprovate.

Sappiate pero’ che il cibo sarà già leggermente cotto e quindi dovrete diminuire i tempi di cottura indicati nella ricetta.

Trascorso il tempo stabilito dovrete

  • spegnere il fornello
  • scaricare completamente la pressione e quindi il vapore grazie all’apposita valvola
  • aprire la pentola a pressione

Queste due ultime operazioni consiglio di farle in un lavandino in cui avete messo circa due dita di acqua.

In questo modo abbasserete la pressione ed eviterete fastidiose fuoriuscite di schiuma.

Se la ricetta vi chiede di aprire la pentola a pressione a metà cottura per aggiungere altri ingredienti non allarmatevi: seguite queste istruzioni e ricominciate dall’inizio.

Manutenzione

Non è molto diversa da quella di tutte le altre pentole in quanto anch’essa è fatta di acciaio inossidabile e quindi basta utilizzare:

  1. il classico detersivo per i piatti
  2. acqua calda
  3. una paglietta di acciaio oppure una spugnetta abrasiva per l’interno, se serve
  4. controllare, quando si lava il coperchio, che le valvole non siano intasate

Un utile accorgimento quando riponete la pentola a pressione nell’armadio è quello di di non chiuderla, ma di appoggiare semplicemente sopra il coperchio, oppure di riporlo all’interno della stessa.

Così facendo eviterete il ristagno dell’aria e quindi l’insorgere di cattivi odori.

Tempi di cottura e altri consigli

Ci sono due regole fondamentali per la cottura in pentola a pressione:

  1. non usare troppo liquido
  2. non cuocere i cibi troppo a lungo infatti, un minuto in pentola a pressione equivale a circa 3-4 minuti in pentola normale

Inoltre un consiglio che mi sento di darvi è quello di non riempire la pentola a pressione per oltre due terzi (dovrebbe esserci un segno all’interno della stessa che vi indica il limite massimo) perchè potrebbe fuoriuscire liquido schiumoso dalla valvola, soprattutto durante la preparazione di minestre e risotti, e quindi rischiereste di intasare le valvole della pentola stessa.

Se non siete ancora molto pratiche nell’utilizzo della pentola a pressione, vi consiglio di ridurre i tempi di cottura indicati nei ricettari.

Questo perché eviterete di stracuocere le pietanze e se all’apertura della pentola a pressione ciò che avete cucinato vi risulterà ancora poco cotto potrete finire la cottura a pentola aperta (per i sughi, i risotti e le minestre è l’ideale perchè potrete asciugare parte del liquido rilasciato dal cibo) oppure potrete semplicemente richiudere la pentola.

Ogni pentola a pressione è differente ed esistono numerose varietà di frutta, verdura e carne, ma con l’utilizzo di questa semplice tabella con tutti i tempi di cottura in pentola a pressione, la cottura stessa non avrà per voi più segreti:

Per la carne abbiamo:

Carne Cottura Quantità Tempo Dose acqua
Vitello Stufato 1/2 kg 35 minuti 1/2 bicchiere
Lesso 1/2 kg 35 minuti 1 litro
Arrosto 1/2 kg 25 minuti 1/2 bicchiere
Pollo Stufato 1/2 kg 25 minuti 1/2 bicchiere
Lesso 1/2 kg 40 minuti 1 litro
Arrosto 1/2 kg 15 minuti 1/2 bicchiere
Maiale Stufato 1/2 kg 35 minuti 1/2 bicchiere
Lesso 1/2 kg 45 minuti 1 litro
Arrosto 1/2 kg 15 minuti 1/2 bicchiere
Manzo Stufato 1/2 kg 50 minuti 1/2 bicchiere
Lesso 1/2 kg 45 minuti 1 litro
Arrosto 1/2 kg 35 minuti 1/2 bicchiere

per il pesce:

Pesce Quantità Tempo Dose acqua
Aragosta 1/2 kg. 10 minuti 1+1/2 bicchieri
Gamberetti 1/2 kg. 8 minuti 1+1/2 bicchieri
Merluzzo 1/2 kg. 8 minuti 1 bicchiere
Trota 1 kg. 3 minuti 1+1/2 bicchieri
Cozze 1 kg. 10 minuti 1+1/2 bicchieri
Scampi 1/2 kg. 5 minuti 1+1/2 bicchieri

e per le verdure:

Verdure (intere) Quantità Tempo Dose acqua
Asparagi 1 kg. 5 minuti 1+1/2 bicchieri
Carciofi 1 kg. 12 minuti 1+1/2 bicchieri
Carote 1 kg. 5 minuti 1+1/2 bicchieri
Broccoli 1 kg. 8 minuti 1 bicchiere
Zucca (a pezzettoni) 1 kg. 6 minuti 1+1/2 bicchieri
Patate 1 kg. 15 minuti 1+1/2 bicchieri
Fagiolini 1 kg. 5 minuti 1 bicchiere
Cipolle 1 kg. 8 minuti 1+1/2 bicchieri
Melanzane 1 kg. 8 minuti 1 bicchiere
Cavolo 1 kg. 12 minuti 1+1/2 bicchieri

Con questo abbiamo esaurito tutto quello che c’era da dire sulla pentola a pressione, da cos’è ai tempi di cottura passando ovviamente per le istruzioni per il suo funzionamento.

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La pentola a pressione: cos’è, come funziona e tutti i tempi di cottura

dr. Filippo Tartaglini

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.