Bottiglia plastica

Il vuoto a rendere sulla plastica potrebbe essere una proposta molto interessante per la salute dell’ambiente e per un riciclaggio più efficace: questo naturalmente andrebbe ad influire positivamente anche sul nostro benessere e su quello dei nostri figli.

Non è la prima volta del vuoto a rendere

Una volta il vuoto a rendere era una pratica molto diffusa: tu compravi un tot numero di bottiglie e quando le restituivi ti veniva riconosciuta una determinata quantità di denaro, ovviamente inferiore al prezzo di vendita della bottiglia piena. La bottiglia aveva ancora un valore e, dopo essere stata perfettamente disinfettata una volta tornata in fabbrica, poteva essere riutilizzata.

Questa pratica molto utile per evitare enormi sprechi è stata pian piano abbandonata negli ultimi anni: era infatti ad appannaggio esclusivo delle bottiglie di vetro che oggi giorno sono state quasi completamente sostituite dalle più comode, anche se meno salutari, bottiglie di plastica.

La proposta ufficiale

La proposta è stata lanciata come un fulmine a ciel sereno dall’attuale sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli durante il convegno “Non sprecare” tenutosi al Festival della Scienza di Genova (dal 25 ottobre al 4 novembre) una cauzione del valore di 25 centesimi per ogni bottiglia di plastica restituita.

Il governo vuole fare come in Germania: quando le bottiglie verranno restituite, i 25 centesimi verranno ridati. Così si incentivano i cittadini a riciclare e si potrà raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sul territorio nazionale.

La situazione fuori dall’Italia

La situazione altrove non è la stessa: in Germania (strano paragonarci sempre a loro..) e in Norvegia il sistema è decisamente più evoluto e le bottiglie sono vengono addirittura marchiate con un codice a barre per essere riconosciute da appositi sportelli (simili a bancomat) che restituiscono buoni per comprare altri prodotti all’interno del supermercato.

A Berlino esiste il vuoto a rendere anche per le bottiglie di birra consumate nei locali e la cosa più bella che riportano le persone che ci sono state è che molte volte le bottiglie di birra vengono abbandonate in posti strategici in modo che le persone più bisognose possano raccoglierle e riportarle.

Misure simili sono attuate anche in Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Belgio, Croazia e Inghilterra, ma anche in Usa, Canada e Australia e l’Italia può e sta cercando di migliorare i questo senso: ridurre gli sprechi è l’unico modo per mantenere un mondo pulito e vivibile.

Una penale per chi inquina

Una cosa che non toglie valore all’iniziativa, visto che l’Italia è il terzo consumatore al mondo di bottiglie di plastica,ma che è giusto che si sappia è che in sostanza l’iniziativa è una penale per chi non riporta le bottiglie: infatti il prezzo di ogni bottiglia di plastica verrà aumentato di questi famosi 25 centesimi che di conseguenza verranno restituiti al momento della consegna.

Chi non riporterà indietro le bottiglie, oltre a fare un danno all’ambiente lo farà anche alle proprie tasche.

Che sia sempre il portafoglio a dover essere toccato per sensibilizzare le persone verso un problema serio come questo?

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Vuoto a rendere sulla plastica: riporta la bottiglia e sarai pagato

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.