Pranoterapia: un trattamento alternativo molto antico

Pranoterapia
  1. Cos’è la pranoterapia
  2. Un po’ di storia
  3. Efficacia della pranoterapia
  4. Come funziona
  5. Non solo pranoterapia
  6. Un po’ di legislazione

Cos’è la pranoterapia

La pranoterapia è un trattamento della medicina alternativa o complementare che dir si voglia.

Non sostituisce la medicina con i suoi farmaci, ma si pone come aiuto ad essa.

Premetto che la pranoterapia non ha nulla a che fare con qualsiasi tipo di magia o di altri fatti che si leggono nella cronaca a sfondo religioso: è solo un’attitudine che aiuta il corpo a guarire.

Secondo gli insegnanti di questa pratica, il pranoterapeuta in genere scopre casualmente la sua dote, comincia a praticarla secondo l’esperienza maturata col tempo ed allevia il dolore di alcune parti del corpo non sapendo come questo avvenga.

Le persone che scoprono questo “dono” vengono spesso chiamate “guaritori di campagna” e se chiedete all’interno del vostro paese ne troverete sicuramente almeno uno.

Un po’ di storia

Pranoterapia deriva dall’unione di due precise parole:

  • Prana che significa soffio vitale
  • Terapia (che può creare confusione come vedremo tra poco)

Il prana è un concetto molto caro alla religione induista e lo troviamo in svariate forme in altrettante svariate proposte terapeutiche.

La pranoterapia veniva usata fin dall’antichità e venne perfezionata dagli Esseni: molti personaggi passati alla storia, vengono raccontati come pranoterapeuti, guaritori che imponendo le mani ponevano rimedio a molti mali.

Anche in Italia si sviluppa un filone con tanto di associazione e corsi olistici organizzati per chiunque voglia approcciarsi a questa metodica più spirituale che terapeutica.

Efficacia della pranoterapia

Anche se nasce come pratica principalmente spirituale, molte persone promettono risultati eclatanti anche in termini di patologie: dalle più comuni gastriti o mal di schiena, fino alla cura miracolosa di tumori.

Diffidate da queste ultime: la pranoterapia dovrebbe essere solo una pratica che vi aiuta a stare meglio, anche solo per effetto placebo.

Il pranoterapeuta infatti non è un medico e non detiene alcuno studio scientifico a supporto della sua pratica, quindi il consiglio è quello di provare questa pratica per un proprio benessere psico-fisico.

Come funziona

La malattia secondo la filosofia su cui si basa la pranoterapia deriverebbe da un’alterazione energetica del prana nell’organismo.

Partendo da questo principio il pranoterapeuta sarebbe capace di trovare questi squilibri energetici e successivamente di riequilibrarli attraverso l’imposizione delle mani.

Questo può avvenire attraverso il concetto di biorisonanza dei campi elettromagnetici (cerebrali in forma di biofotoni) che variano in base al disturbo che si viene a trattare.

In realtà i biofotoni esistono e sono quanti di luce emessi da organismi biologici: questo fenomeno dimostrato si chiama bioluminiscenza (emissione di fotoni).

Come spesso accade però questi concetti alla base della fisica vengono fatti vittima di ragionamenti senza base scientifica per creare pseudoscienze e giustificare molte medicine alternative.

Non solo pranoterapia

Molti pranoterapeuti si avvalgono anche di altre metodiche alternative come la riflessologia plantare o la cromoterapia per ottenere maggiori risultati, sempre in ambito olistico.

Oppure troviamo nei paesi figuri un po’ ambigue un po’ guaritori, un po’ pranoterapeuti, un po’ “aggiustaossa“.

In quest’ultimo caso troviamo abbinate all’imposizione delle mani anche manipolazioni: attenzione perché queste ultime possono essere dannose se non eseguite da un fisioterapista o un medico (tengo comunque a precisare che le manipolazioni non fanno parte della pranoterapia).

Un po’ di legislazione

Partiamo come sempre dicendo che in Italia esista la libertà di cura, ma allo stesso tempo anche altre tipologie di reato come l’abuso di professione medica o la truffa.

Quindi fate molta attenzione a rimanere dentro determinati confini quando avete a che fare con questa pratica, sia che la subiate che la eseguiate.

Molte regioni si sono mosse per disciplinare molte pratiche alternative come la pranoterapia, quindi vi consiglio di informarvi direttamente in regione per avere informazioni più mirate e aggiornate.

Ultimamente è stato proposto anche un cambio del nome da pranoterapia a pranopratica proprio per evitare confusione: perché lo ricordiamo un’ultima volta, la pranoterapia non è un trattamento medico o sanitario, ma rientra nella categoria della medicina alternativa, senza alcuna valenza scientifica.

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