Ernia del disco lombare

  1. Cos’è l’ernia del disco
  2. Sintomi dell’ernia discale lombare
  3. Fattori di rischio
  4. Diagnosi medica
  5. Indagini strumentali
  6. Cura per l’ernia del disco
  7. Fisioterapia ed esercizi per l’ernia discale lombare
  8. Trattamenti alternativi e rimedi complementari

Cos’è l’ernia del disco

L’ernia del disco lombare è una patologia che colpisce la schiena proprio in una delle parti più delicate della colonna vertebrale, il disco intervertebrale.

Preceduta da una dislocazione, consiste nella fuori uscita del nucleo polposo, materiale di norma contenuto nel disco, che spinge tra le fibre dell’anulus lesionate creando una erniazione.

In particolare puoi trovare:

  • Un’ernia contenuta quando c’è solo una sporgenza che coinvolge il solo canale vertebrale
  • Un’ernia protusa (protusione) quando arriva a toccare le fibre dell’anulus
  • Un’ernia espulsa quando abbiamo la rottura completa dell’anello
  • Un’ernia migrata quando si interrompe il rapporto di continuità con il nucleo polposo

In termini statistici si evidenzia come gli spazi intervertebrali più colpiti della zona lombare siano quelli tra L5-S1 (50%) e L4-L5 (45%), seguiti da quello tra L3-L4 (4-5%).

Spesso, ma non sempre, questa situazione crea non pochi problemi alla tua schiena come dolori, scosse, sintomi neurologici e deficit funzionali.

Sintomi dell’ernia discale lombare

I sintomi collegati all’ernia del disco in zona lombare sono principalmente due:

  1. Il dolore
  2. Sintomi neurologici

Il dolore è causato dai composti chimici irritanti tipici dell’infiammazione e dalla pressione esercitata dal materiale fuoriuscito sui legamenti, sulla dura madre o i vasi sanguigni.

Per quanto riguarda i sintomi neurologici, essi sono dovuti alla compressione delle radici o del midollo.

Puoi sentire quindi: debolezza muscolare, parestesie, intorpidimento, riduzione riflessi tendinei profondi e dolore irradiato che segue il dermatomero corrispondente.

Le sintomatologie correlate a un’ernia del disco, o erniazione, variano molto di intensità in base al livello spinale interessato e alla gravità dell’ernia stessa.

Un’altra caratteristica che caratterizza e differenzia i sintomi è la direzione in cui compare.

In particolare quando è:

  • Piccola e posteriore o posterolaterale (le più comuni) il dolore sarà centrale sulla schiena o che si propaga verso la gamba
  • Grande e posteriore può portare a perdita di controllo di vescica e anestesia a sella
  • Grande e posterolaterale avremo segni midollari e radicolari
  • Anteriore può portare a un’eccessiva pressione sul legamento longitudinale anteriore con lombalgia, ma senza segni neurologici

L’ernia discale è spesso collegata a una degenerazione cronica del disco intervertebrale, un processo di invechiamento nel quale il nucleo perde acqua perdendo gradualmente flessibilità.

La schiena si trova così a non “ammortizzare” più bene il peso e nei movimenti più gravosi come la flessione e la torsione il disco diventa più incline a strappi e lesioni.

Inoltre in presenza di erniazione sintomatica, il dolore tende quasi sempre a peggiorare quando:

  • Starnutisci
  • Stai seduto nel modo sbagliato
  • Rimani in piedi per diverso tempo
  • Corri o pratichi attività ad alto impatto
  • Starnutisci o tossisci
  • Fai attività gravose per la schiena
  • Mantieni una postura sbagliata

Fattori di rischio

Le probabilità che tu soffra di ernia del disco sono direttamente collegati a diversi fattori e tipologie di stile di vita.

Le ricerche scientifiche in particolare ci suggeriscono che aumentano se:

  • Hai tra i 35 e 55 anni, principalmente per il processo di invecchiamento e la tipologia di vita sostenuta
  • Sei sovrappeso o obeso, a causa del peso eccessivo che la schiena deve supportare
  • Sei più alto di 1.80 (maschi) o 1.70 (femmine)
  • Fumi sigarette, perché diminuiscono i livelli di ossigenazione del sangue
  • Bevi poca acqua, perché il disco è fatto anche di acqua e tende a disidratarsi perdendo flessibilità
  • Segui una dieta non corretta
  • mangi alimenti che tendono a disidratare (come anche alcuni farmaci)
  • Bevi troppi alcolici
  • Sei una persona molte stressata e ansiosa (per esempio ti mangi le unghie?)

Questi sono solo alcuni dei principali fattori di rischio che possono aumentare le tue possibilità di incorrere in un’ernia del disco.

Probabilmente però il fattore principe rimane sempre la tua postura, seguita dalla tipologia di lavoro che svolgi e dalle altre abitudini di vita scorrette: in particolare posso dirti che un’igiene posturale corretta è sempre la migliore prevenzione.

Diagnosi medica

Esistono dei casi in cui le sintomatologie richiedono un intervento medico tempestivo, in particolare quando hai perdita di sensibilità e dolore forte in zone che sarebbero toccate se fossi in sella (da non confondere con la pubaglia).

Con questa sindrome, detta sindrome della cauda equina, si accompagnano anche sintomi legati alla vescica e all’intestino, come incontinenza o difficoltà a urinare anche a vescica piena.

Un’altro caso in cui bisogna contattare il medico è quando il dolore risulta molto forte e invalidante.

Il dolore sciatico ad esempio può arrivare a:

  • Impedirti di appoggiare il piede a terra
  • Di alzarti dal letto o dal divano
  • Di dormire bene o di dormire proprio
  • Di svolgere il tuo normale stile di vita, anche nelle azioni più banali

In ogni caso in cui si manifestino i sintomi di un’ernia discale, con gradi di urgenza diversi in base alla sintomatologia, è buona cosa contattare un medico o un fisioterapista per una valutazione professionale del problema.

Per fare diagnosi esistono dei test fisici specifici per valutare se la tua sciatica sia dovuta a un’ernia del disco: il principale e più conosciuto è il segno di Lasègue.

La manovra di Lasègue consiste nella flessione di anca a gamba tesa in posizione supina con l’arto controlaterale esteso ricercando lo stiramento del tronco nervoso.

Questo test, come anche altri valutano la presenza di sciatalgia e quindi la probabile presenza di ernia del disco (da non confondere con la sindrome del piriforme).

Indagini strumentali

A conferma della valutazione medica e fisioterapica l’indagine strumentale migliore è sicuramente la risonanza magnetica.

Ti ricordo che il fisioterapista non può prescriverla (visto che molti lo chiedono ancora), ma solo il medico: di solito lo specialista ortopedico o neurochirurgo, ma a volte anche quello di base.

Spesso, visto l’elevato costo della risonanza magnetica o per escludere altre patologie come tumori, possono essere richieste delle lastre (raggi x) o la tomografia computerizzata (TC).

Infine, in presenza di dolore sciatico, è possibile fare una elettromiografia (EMG) o una neurografia per evidenziare il livello e la quantità di sofferenza del nervo.

Cura per l’ernia del disco

Secondo diversi studi il trattamento conservativo riesce a risolvere il problema in 9 casi su 10.

Per trattamento conservativo si intendono tutti quegli interventi medici e fisioterapici nei quali non è compresa sostanzialmente un’operazione invasiva.

Proprio negli ultimi anni quest’ultima possibilità sta perdendo sempre più frequenza visti gli ottimi risultati della fisioterapia abbinata al trattamento farmacologico (per i quali si richiede però un po’ più di pazienza per i risultati).

In sostanza il corpo riesce a compensare nella maggior parte dei casi, lasciando l’operazione chirurgica come ultima chance nel caso in cui il dolore sia davvero troppo invalidante.

Il medico tenderà a prescriverti diverse tipologie di farmaci, in base all’intensità dei tuoi sintomi e alle reazioni del tuo corpo al farmaco stesso.

  • Miorilassanti
  • Antidolororifici
  • Antinfiammatori
  • Fans
  • Cortisonici
  • Narcotici
  • Oppiacei

Insieme ai farmaci, sempre che siano necessari, è fondamentale anche l’approccio fisioterapico e posturale.

Fisioterapia ed esercizi per l’ernia discale lombare

L’esercizio fisico e la fisioterapia sono molto utili in caso di ernia del disco lombare salvo quando il dolore, specialmente sciatico, risulta troppo elevato da impedire la maggior parte dei movimenti, caso in cui il medico probabilmente prescriverà dei farmaci specifici.

La fisioterapia e il lavoro sulla postura stanno diventando sempre più imprescindibili nel trattamento conservativo dell’ernia lombare.

Tengo a precisare che non amo i protocolli negli esercizi, specialmente quando si parla di dolori in zone delicate e complesse come la colonna lombare o la cervicale, ma penso che ognuno (e quindi anche te) debba avere i suoi esercizi specifici.

Questo è dovuto al fatto che la tua ernia del disco può essere causata da molti fattori posturali, diversi da quelli che l’hanno causata in altri pazienti.

Compito del professionista (e quindi anche il mio) è quello di individuare questi problemi e selezionare di conseguenza i migliori esercizi che fanno al caso tuo.

In generale posso però dirti che la rieducazione funzionale deve lavorare su tutti quei sistemi che interagiscono con la salute della tua colonna vertebrale:

  • Rilassamento e stretching (specialmente in catena) dei muscoli contratti
  • Rinforzo della muscolatura debole e ipotonica
  • Riequilibrio articolare di bacino e schiena
  • Lavoro sui muscoli della core stability
  • Esercizi in propriocezione
  • Riequilibrio dei recettori posturali
  • Rieducazione all’uso corretto del diaframma e della respirazione

Molto utili nella maggior parte dei casi sono anche i trattamenti manuali come massaggi e massoterapia per eliminare eventuali contratture muscolari anche di compenso e trigger points.

Fondamentale è la rieducazione verso una igiene posturale corretta:

  • Come stai seduto?
  • Come stai seduto su divani, poltrone e in macchina?
  • Come dormi?
  • Come ti alzi dal letto o da coricato?
  • Come alzi o sposti i pesi?

Questi sono solo alcune esempi che possono darti un’idea di cosa intendo per igiene posturale, importantissima per la salute della colonna vertebrale!

Trattamenti alternativi e rimedi complementari

Al di fuori di quello che può essere considerato un lavoro sanitario troviamo tutte quelle pratiche e rimedi alternativi che possono essere molto utili in diversi casi di ernia lombare (in particolare quando le cure mediche non trovano una soluzione).

Tra i più utili mi sento di consigliare:

  • L’agopuntura
  • La kinesiologia applicata
  • Lo shiatsu
  • Lo yoga e il pilates
  • La riflessologia plantare
  • Il Reflessage

Gli ultimi due in particolare (cosa che vale per qualsiasi trattamenti di riflessologia) hanno il vantaggio di non essere in alcun modo invasivo (niente aghi ad esempio) e capaci di lavorare indirettamente sul problema (la schiena non viene toccata).

I punti riflessi diretti possono essere molto utili per attenuare l’infiammazione e il dolore, mentre è possibile riequilibrare i meridiani energetici (sfruttando ad esempio la teoria dei 5 elementi) per stimolare il sistema immunitario e la guarigione.

Anche se tutti questi rimedi alternativi per l’ernia possono essere affiancati alle cure tradizionali e alla fisioterapia proprio per la loro natura complementare, ti consiglio comunque di rivolgerti sempre a personale qualificato.

Ti consiglio infine di leggere anche questo articolo specifico sulla sciatica, che come abbiamo visto spesso accompagna l’ernia del disco lombare e quasi sempre risulta essere il dolore più fastidioso e invalidante.

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Ernia del disco lombare: sintomi, cosa fare, cura, esercizi e rimedi

dr. Filippo Tartaglini

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.