Cervicale cura migliore

Ho la cervicale! Quante volte avete sentito dire questa frase per intendere che si ha dolore al collo?

Tralasciando il fatto che avere la cervicale è assolutamente normale (si intende infatti il possedere il tratto di colonna vertebrale più alto, C1-C7), la cervicalgia (termine corretto per indicare il dolore al collo) è una patologia che colpisce sempre più italiani (e non solo).

Perché è così frequente?

Se una volta infatti le problematiche cervicali non erano niente a confronto di lombalgie e sciatalgie in termini di numeri di casi, oggi la situazione è ben diversa.

Lo stile di vita è cambiato, come anche le modalità di lavoro sono cambiate: passiamo più tempo seduti e la vita di tutti i giorni è decisamente più frenetica e stressante.

Ed ecco spiegato quindi che i casi di sintomatologie cervicale diventano sempre più numerosi, anno dopo anno:

  • Tensione
  • Stress
  • Poco movimento
  • Lavoro sedentario
  • Posture scorrette

Tutti fattori predisponenti un allarmante aumento dei casi di cervicalgia, in particolare cronica.

Come rimediare? Quali cure?

Prima di tutto bisogna fare una distinzione molto importante sulla gravità della cervicalgia:

Nei casi di cervicalgia ad esordio violento (come dopo un tamponamento o un infortunio serio), con uno o più di questi sintomi invalidanti:

La raccomandazione è quello di rivolgersi a un medico per valutare la gravità della situazione e cominciare con una terapia adatta a risolvere almeno in parte i sintomi della cervicalgia acuta.

Una volta entrati nella fase sub acuta o cronica (se il dolore non è di recente esordio, ma vi accompagna da tempo) il consiglio è quello di rivolgervi a un buon fisioterapista.

Fisioterapia e riabilitazione

Esistono moltissime tipologie di cure e di approcci terapeutici alla cervicalgia non acuta:

  • Farmaci comuni o specialistici (che però normalmente in questi casi non si possono prendere per lunghi periodi)
  • Trattamenti palliativi come molte tipologie di elettromedicali (che in genere vi daranno un beneficio solo momentaneo)
  • Trattamenti alternativi (come la riflessologia plantare o l’agopuntura)
  • Cure sicuramente più complete e adattate per ogni caso

In quest’ultimo punto, la cura secondo me migliore in cervicalgie croniche o sub-acute è composta sostanzialmente 3 fattori:

  • La terapia manuale
  • L’esercizio terapeutico e posturale
  • La modifica dello stile di vita

Svisceriamo meglio questi tre elementi che assieme possono darvi davvero il beneficio di cui necessita la vostra cervicale.

Le terapie manuali

Il lavoro manuale eseguito da un buon fisioterapista mira ad ottenere come risultato:

  • Riduzione delle tensioni muscolari (trapezio, elevatore della scapola, sterno-cleido-mastoideo, omoioideo, ecc)
  • Eliminazione delle contratture e trigger points
  • Riduzione del dolore al tatto e al movimento
  • Miglioramento del grado di mobilità del collo in tutte le direzioni
  • Miglior funzionalità nel movimento del tratto cervicale
  • Riequilibrio muscolare e articolare globale

Tengo a precisare che le tecniche che prediligo, specialmente quando si parla di cervicale, sono quelle che cercano di far accettare la mano del terapeuta dal corpo del paziente.

Questo si traduce in trattamenti:

  • Non invasivi
  • Non traumatici
  • Non dolorosi

E nella mia esperienza decisamente più utili.

L’esercizio terapeutico e posturale

Abbiamo visto la grandissima utilità del trattamento manuale per migliorare i sintomi della cervicalgia, ma senza l’esercizio terapeutico mirato il lavoro è destinato a rimanere a metà.

Ecco quindi che è possibile trovare esercizi specifici per ogni “debolezza” del corpo.

Allenando i muscoli che sono causa della disfunzione è facile riattivare il sistema posturale mettendo le basi della guarigione.

Grazie a questi esercizi mirati e su misura per ogni paziente è possibile:

  • Allenare i muscoli tonici e posturali
  • Aumentare la mobilità del collo e quindi diminuire ulteriormente le tensioni
  • Migliorare la postura specialmente nelle situazioni più a rischio (come davanti al computer)
  • Prevenire ricadute e il ritorno del dolore al collo

Anche qui mi sento di fare una precisazione: negli anni ho cambiato molte volte il mio approccio all’esercizio terapeutico con i miei pazienti.

Questo perché fare un’ora e mezza di esercizi diventava impegnativo e poco proficuo nel lungo periodo (smettono quasi tutti dopo pochi giorni, ve lo assicuro).

Da questo problema nasce la soluzione: pochi esercizi di semplice esecuzione a casa e per lo più a corpo libero (senza spendere soldi in macchinari costosi), ma adattati e diversi per ogni persona (grazie alla valutazione personale).

Questo semplicemente perché quando si parla di cervicale infiammata un esercizio che fa bene a me, può non far bene a voi e viceversa.

Stile di vita

Un ultimo fattore, sicuramente da non trascurare, riguarda lo stile di vita della persona con dolore cervicale.

In effetti esistono persone che soffrono molto di più di cervicalgia e altre che non sanno neanche cosa sia.

Oltre a incidenti e infortuni, esistono molti altri fattori predisponenti e cronicizzanti il problema e normalmente rientrano nella grande categoria degli stili di vita:

  • Tipologia di lavoro
  • Sedentarietà
  • Livelli e gestione dello stress e delle tensioni
  • Pratica sportiva
  • Idratazione

Il segreto è riuscire a creare delle strategie che si possano adattare alle abitudini di vita di ogni paziente.

Quando si modificano le abitudini scorrette di vita, che in genere occupano diverse ore all’interno di una giornata (come sul posto di lavoro), allora si può ottenere un risultato ancora maggiore.

Nel mio lavoro l’analisi dello stile di vita è fondamentale per riuscire a curare una cervicalgia cronica, in modo da minimizzare anche il rischio di ricadute.

Le vostre cervicali sono tutte diverse

Il sunto delle righe precedenti è che esistono tante variabili diverse da persona a persona che possono creare problemi alla vostra cervicale.

Il mio lavoro sarebbe sicuramente più semplice (e forse molto meno utile) se i fattori di rischio che portato a problemi alla cervicale fossero uguali per tutti.

La realtà dei fatti ci dice una cosa diversa (applicabile in tutta la fisioterapia): ogni paziente ha peculiarità diverse che mi costringono ad adottare soluzioni adattate (ad hoc) per ognuno di essi.

Solo seguendo questo ragionamento è possibile massimizzare la percentuale di risultati positivi ai trattamenti e minimizzare il numero di ricadute.

Da dove cominciare?

Esistono due vie che potete intraprendere per trovare la cura migliore al vostro problema cervicale, vediamo da dove potete cominciare.

Il primo metodo consigliato è quello di contattare un fisioterapista per capire in che modo può esservi d’aiuto.

Io nel mio studio e con i miei pazienti eseguo sempre una valutazione iniziale fatta come si deve (in questo momento è anche gratuita).

Questa infatti mi permette di capire molte cose fondamentali prima di cominciare con i trattamenti:

  • Le cause del problema
  • Se i trattamenti possono essere utili ed efficaci
  • Se è il caso di iniziarli oppure no
  • Gli obiettivi raggiungibili
  • Le tempistiche

Se foste interessati a una valutazione gratuita vi consiglio di chiamarmi direttamente al 392-0104868.

La seconda via che potete percorrere è quella di proseguire a informarvi sull’argomento cervicale (sintomi, rimedi ed esercizi) continuando la lettura con:

La guida completa alla cervicale: sintomi, cura e rimedi per la cervicalgia

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Cervicale: la cura su misura per la vostra cervicalgia e i suoi sintomi

dr. Filippo Tartaglini

Curriculum dell'autore dell'articolo Dr. Filippo Tartaglini: Laurea in Fisioterapia, Laurea in Scienze Motorie, Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diploma in Massoterapia. Opera a Brescia. 392-0104868.