Peperoncino

Il peperoncino è una delle spezie più antiche, originaria dell’America del sud, è diffusa in tutto il mondo grazie al secondo viaggio di Cristoforo Colombo; oggi questo alimento viene coltivato in tutte le zone più calde del mondo, come anche in Italia abbiamo la maggiore e migliore produzione di peperoncini in regioni come la Calabria, la Campania, la Sicilia e la Basilicata.

Viene consumato in ogni modo ed è proprio il caso di dirlo in ogni salsa: la paprika ungherese è una polvere ottenuta dal peperoncino; il curry è una mix di molte spezie tra cui il peperoncino; il tabasco è una salsa molto forte della Louisiana a base di aceto, sale e peperoncino rosso; il chutney è una miscela indiana a base di peperoncino, cocco, sale, succo di limone e coriandolo; il chili messicano viene utilizzato in più di venti miscelature diverse.

Già i medici al tempo della prima importazione si resero conto di alcune delle proprietà del peperoncino: lo usarono fin da subito per conservare meglio i cibi, grazie al grosso quantitativo di antiossidanti presente, ma veniva apprezzata soprattutto la grande quantità di vitamine presente in questa spezia a basso costo. Ricordiamo infatti che ai tempi le spezie erano solo per le persone ricche, ma il peperoncino grazie al suo prezzo contenuto era di comune utilizzo e ciò ne favorì enormemente la diffusione.

Il peperoncino fa parte delle Solanacee ed è consuetudine dire che prenda il suo vigore dai raggi solari per donarli direttamente all’uomo che ne assapora il nettare, influendo positivamente su mente e corpo ed esaltando le papille gustative dei buongustai.

Questo cornetto verde, giallo o rosso viene molto apprezzato dai suoi cultori per la sua efficacia nel mantenere il corpo sempre in salute e per combattere le malattie come per esempio influenze, asma, bronchiti, infezioni respiratorie, arteriosclerosi; esistono però persone più scettiche che credono che un’assunzione prolungata di peperoncino porti a problemi e infiammazioni gastrointestinali.

Certo è che scientificamente il peperoncino è una spezia ricchissima di vitamine: si parla infatti di grandi quantità di vitamina C, ma anche di vitamine A, B2, E, PP, K2, oltre a rame, potassio, acidi grassi, lecitina, pectina e altri sali minerali.

Il peperoncino svolge un’importante funzione nel mantenere sotto controllo i lipidi plasmatici (grassi e colesterolo) stimolando la creazione di acidi biliari che eliminano il colesterolo; è in grado di ridurre il deposito dei grassi circolanti ossidandoli. Una assunzione durante i pasti di peperoncino accresce il dispendio energetico a carico dei grassi.

Peperoncino piantaIl peperoncino ha quindi la grande qualità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, sgravando il lavoro del cuore anche grazie alle sue proprietà vasodilatatrici e alla presenza abbondante di lecitina, un acido grasso insaturo contenuto proprio nei semini che rafforza le coronarie e dona maggiore elasticità alle arterie.

Questi principi lo rendono un ottimo alleato nella prevenzione delle malattie cardiache come infarti e ictus.

Il peperoncino ha la proprietà di regolare la pressione sanguigna sia se troppo alta, essendo come già detto un vasodilatatore, sia quando troppo bassa, grazie alla vitamina PP che accelera la circolazione.

Migliorando la resistenza all’ossidazione delle lipoproteine LDL e quindi alla formazione di colesterolo e grazie alla migliore elasticità delle arterie, il peperoncino è un’arma importante contro l’arteriosclerosi.

Per quelle persone che soffrono di cattiva digestione non dovuta da iperacidità o acidità anomala, il peperoncino è un’ottima arma in quanto stimola la produzione di succhi gastrici.

Recenti studi sembrano confermare l’aiuto concreto che moderate dosi di peperoncino riescono a dare in caso di emorroidi, grazie alle proprietà cicatrizzanti, di coliche e flatulenza.

Il peperoncino è anche uno stimolante delle terminazioni nervose e può essere d’aiuto in caso di reumatismi e artrosi attraverso soluzioni alcoliche filtrate per massaggiare o insieme ad argilla calda in caso di lombaggine.

Questa spezia è un aiuto concreto nella prevenzione dalle malattie cronico degenerative come il cancro: non a caso nei paesi dove se ne fa più uso i casi accertati sono in numero molto minore (basti guardare nel sud d’Italia).

Ma per quale motivo aiuterebbe a prevenire il cancro?

Il peperoncino ha effetti molto importanti sull’ossigenazione delle cellule e ha un ricco contenuto di antiossidanti che prevengono la formazione di radicali liberi.

Inoltre aiuta a mantenere l’intestino pulito evitando la formazione di ristagno e putrefazione di sostanze al suo interno.

Studi recenti dimostrano una diminuzione considerevole di tumori alla prostata e anche allo stomaco nei soggetti abituati al consumo della piccante spezia.

Le leggende e i racconti sulle proprietà afrodisiache del peperoncino si susseguono sin dalla sua scoperta, ma cosa c’è di vero? Sicuramente è un vasodilatatore e quindi migliora la potenza sessuale tanto utile sotto le lenzuola, inoltre contiene principi piccanti capaci di alzare la temperatura corporea e agire sulle zone genitali, infuocando la situazione.

Uno studio dimostra come il 61% delle persone che consumano peperoncino abbia riscontrato effetti eccitatori.

Ricordiamo che le controindicazioni non sono molte, sicuramente è sconsigliato un abuso di peperoncino nei casi di iperacidità dello stomaco e gastrite, secondo alcuni limiterebbe l’efficacia della pastiglie contro l’ipertensione.

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Peperoncino: proprietà e benefici

dott. Filippo Tartaglini | Physioness.com

Autore degli articoli pubblicati su ioBenessere.it è laureato magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, Diplomato Massoterapista, creatore del metodo Reflessage.