Graviola: benefici e proprietà

Graviola

La graviola è il frutto dell’Annona muricata, una pianta facente parte della famiglia delle annonaceae, originaria probabilmente dalle Antille, ma ormai diffusa in tutte le zone tropicali del Nord e Sud America, in particolar modo nell’Amazzonia; è possibile trovarla anche nel sud della Florida e nel nord dell’Australia.

Questo frutto, conosciuto anche come Guanàbana o Corossolei si presenta di colore verde giallo e può arrivare a pesare anche 4 chili e ad avere un diametro di 20-30 cm. Ricoperto di una buccia verde con aculei morbidi, all’interno nasconde una morbida polpa bianca, succosa e molto dolce.

Come consumarla

La graviola va consumata quando è ben matura, cioè quando risulta morbida e succosa. L’ideale è mangiare il frutto appena maturato in quanto, una volta raggiunta la maturazione lo si può conservare per poco tempo avendo una rapida deperibilità.

La cosa migliore è tagliare il frutto a metà e gustarlo semplicemente con un cucchiaino oppure usandolo per creare deliziosi frullati.

Quali benefici per la salute

Il frutto è sicuramente un alimento molto nutriente dalle certe proprietà antiossidanti il cui consumo migliora notevolmente il sistema immunitario; inoltre è un mirabile antivirale che aiuta il corpo nella prevenzione e risulta un aiuto concreto nella cura dell’influenza.

Nelle popolazioni dell’Amazzonia viene utilizzata per combattere stati d’ansia, influenza, nervosismo, insonnia, spasmi muscolari, gastrite, ulcera e molti altri disturbi.

Quando sentite parlare di graviola in rete o sui libri in genere viene intenda tutta la pianta: in effetti in tutto il mondo vengono utilizzati praticamente tutte le parti della pianta come la scorza, le foglie, il frutto e i semi.

Vi riporto solo alcuni esempi nei quali si utilizzano i principi della graviola: per combattere vermi e parassiti, febbre, aumentare la lattazione della madre e in caso di dissenteria; inoltre è possibile assumere la graviola sotto forma di tè aiutando in questo modo il corpo grazie alle sue proprietà sedative e antispastiche.

Negli ultimi decenni si è avuto una grande aumento del numero di tumori nel mondo e di conseguenza le speculazioni in nome del denaro non si contano ormai più; fatta questa premessa l’affermazione che la graviola, come moltissimi altri alimenti come l’aloe, sia la rivoluzionaria cura del cancro va considerevolmente presa con le pinze.

Proprietà antitumorali

Per anni sono stati svolti moltissimi studi e ricerche riguardo le presunte proprietà antitumorali della graviola: se ne sono sentite veramente di tutti i colori, ma l’unica notizia che sembra essere valida è quella che riporta come una nota casa farmaceutica stesse studiando da anni le proprietà di questo frutto, ma non potendo replicare i suoi componenti in modo corretto, quindi non avendo la possibilità di brevettare il principio attivo, lasciò gli studi non compiuti, anche se molto promettenti (per fortuna non si possono ancora brevettare prodotti naturali).

Esistono comunque studi pubblicati che portano l’attenzione sulla sua capacità di aggredire le cellule tumorali di pancreas, polmone e prostata; altri studi sono ancora in corso con risultati positivi, reperibili in internet e su siti di ricerca, ma non ancora definitivi e scientificamente approvati.

Come molte altre terapie alternative vanno prese con le pinze e devono essere viste come complementare ad altre terapie (non per forza chemioterapiche viste le ultime ricerche emerse), come un aiuto per il proprio corpo, un’arma in più per combattere la malattia.

La graviola può essere utile quasi a tutti

Sicuramente la graviola possiede caratteristiche molto importanti per qualsiasi persona, che rende questo frutto meraviglioso, oltre che dolce e gustoso:

  • migliora il sistema immunitario e quindi previene le infezioni
  • aiuta a sentirsi più sani e forti aumentando le energie nel corpo
  • migliora la qualità e l’aspettativa di vita
  • migliora la pressione sanguigna
  • stimola la digestione
  • allevia stati di ansia e depressione

Viene sconsigliata l’assunzione prolungata (specialmente se assunto sotto forma di integratore) a donne in gravidanza, persone con la pressione bassa e in generale è consigliata l’integrazione nella dieta di probiotici ed enzimi digestivi (quando viene usata per più di 30 giorni). Infine se assunta in grandi dosi può causare nausea e vomito.